Remarketing: cos’è e come usarlo nella marketing strategy

Ieri mattina, Anna ha consultato un eshop per acquistare un libro, l’ha inserito nel carrello, ha ricevuto una telefonata importante, ha risposto ed ha “abbandonato” il carrello perchè era in ritardo ad un appuntamento. Oggi, dopo il lavoro, Anna è alla fermata dell’autobus e naviga in rete con il suo smartphone per ingannare l’attesa. Mentre consulta i social, legge un quotidiano online e cerca su Google gli orari del prossimo autobus di linea, ma è “perseguitata” da quel prodotto che doveva acquistare. Ovunque, trova annunci pubblicitari che le ricordano di aver lasciato quel libro nel carrrello.

mirino
 

Questo è il remarketing, ossia una forma di pubblicità online che si rivolge agli utenti in base alle loro precedenti azioni su internet, nelle situazioni in cui queste azioni non si traducono in conversioni. Il carrello abbandonato, la navigazione su più pagine di un sito web, il clic su una landing page contenente una form di contatto, la consultazione di recensioni su un locale sono alcuni degli esempi classici che attivano questo tipo di annunci. Tra tutte le forme di pubblicità online, il remarketing è quella più delicata, una vera e propria arma a doppio taglio per gli inserzionisti: se utilizzata male, può creare effetti indesiderati. Facciamo un esempio. Se Anna, nei giorni immediatamente successivi all'abbandono del carrello, viene a contatto con un solo annuncio di questo tipo, probabilmente si dimenticherà di acquistare il prodotto, perchè questo libro è più che altro uno sfizio e ora non si ricorda neanche più perchè lo voleva comprare. Se, invece, viene raggiunta dall'annuncio in ogni pagina che consulta, si sentirà "perseguitata" e cancellerà cronologia e dati di navigazione per finirla con questa storia del libro.

Buon senso, creatività, originalità e discrezione sono essenziali quando si attivano campagne di Remarketing. 

 

REMARKETING SIGNIFICA RISPARMIO E OBIETTIVO CENTRATO

Risparmio perchè permette di recuperare circa il 50% di mancate conversioni, che altrimenti si perderebbero nel grande magma del web. Ovviamente, non è gratuito, ma permette di dare una seconda opportunità ai contatti interessati ad un prodotto o servizio.

Obiettivo centrato perchè sfonda una porta aperta: l'annuncio viene proposto solo a persone già interessate al prodotto/servizio proposto, che ne conoscono le potenzialità e i vantaggi...più semplice, non credete?

 

TUTTO BELLISSIMO, MA TECNICAMENTE COME FUNZIONA?

Il Remarketing si basa sui cookie, ed utilizza un codice Javascript anonimo per "seguire" il pubblico su tutto il web. Una volta inserito il "pixel di remarketing" sul sito web, ogni visitatore viene inercettato e il codice rilascia al browser un cookie anonimo. Successivamente, quando i vitiatori navigano in rete, il cookie permette al fornitore di remarketing di pubblicare determinati annunci, con la garanzia che questi vengano mostrati solamente alle persone che hanno già visitato un sito o una particolare pagina di un sito web.

 

In linea teorica, l'attivazione di campagne di Remarketing è sempre consigliata, sia per fare branding sia per incrementare le proprie conversioni. Ci sono, però, delle buone abitudini da tenere presente, proprio per noi inseguire le persone all'impazzata e rischiare di dipingere in malo modo un brand. Le persone vogliono sentirsi libere di navigare senza avere la sensazione di essere inseguite da qualcuno e solamente affidandosi a degli esperti capaci di impostare e gestire una campagna in modo equilibrato non si rischia di imbattersi in queste spiacevoli situazioni.

Se desideri approfondire questo argomento, contattaci pure via mail o attraverso i social!

 

Ilaria Boschetto
(Linkedin)

 

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