Come evolve l’attenzione nella pubblicità: lo studio Google/Ipsos

La chiave dell’efficacia non sta nella semplice copertura. Questa è la considerazione che emerge dall’ultimo studio condotto da Nielsen e Ipsos sull’attenzione nella pubblicità. Il tipo di schermo influisce sull’attenzione e la pura esposizione non è sufficiente. Per ottenere il massimo impatto, un annuncio deve essere notato, guardato ed ascoltato.

 

La pubblicità televisiva è ancora quella più performante?

No. La fruizione della pubblicità televisiva avviene in un ambiente di caos, mentre le persone stanno svolgendo più attività contemporaneamente, passando da un canale all’altro e facendo scorrere le immagini velocemente. Gli studi di Ipsos lo dimostrano: per il 55% dei casi, gli spot televisivi vengono ignorati per la maggior parte del tempo:

 

studio sull'attenzione nella pubblicità

 

Lo stesso studio dimostra che gli annunci per dispositivi mobili di YouTube richiamano l’attenzione dello spettatore. Questo tipo di pubblicità ha una probabilità dell’84% maggiore di catturare l’attenzione rispetto a quella televisiva.

 

Questione di schermi e di contesti

Sono le piattaforme con piena potenza visiva e sonora quelle che ottengono maggior attenzione. Secondo “Impact of Attention” (studio condotto da Nielsen), le persone dedicano un’attenzione 2,4 volte superiore alle campagne ospitate su questi canali rispetto a piattaforme con audio disattivato e sottotitoli.

Inoltre, l’attenzione rivolta agli annunci video su YouTube è 1,8 volte maggiore rispetto a quella riscontrata sugli altri canali social.

 

Attenzione = Impatto

Secondo Nielsen, attenzione e ricordo de’ll’annuncio sono elementi strettamente correlati tra loro e i dati di YouTube dimostrano che il livello di brand identity, di ricordo e di considerazione di un annuncio aumenta quando l’utente ha la possibilità di vedere ed ascoltare insieme un annuncio per una durata maggiore di 3 secondi.

 

 

Riepiloghiamo

L’esplosione della pubblicità su YouTube ha cambiato le carte in tavola. Quelli che pensavano che il livello di attenzione dedicato a questi annunci sarebbe stato simile a quello dedicato agli spot televisivi si sbagliavano. Su Youtube, più un annuncio è lungo più è efficace. E questo perchè se le persone accendono la tv per “avere un po’ di compagnia” mentre svolgono le loro faccende domestiche, lo spettatore che naviga su Youtube e sceglie che video guardare, dedica tutta la sua attenzione a quel contenuto ed è disposto a visualizzare anche lo spot che precede il video stesso. 

Se desideri visualizzare l’intero studio sull’attenzione della pubblicità, clicca qui. Se, invece, hai qualche domanda o curiosità, contattaci! Davanti a un buon caffè, saremo felici di approfondire insieme queste tematiche!

 

Fonte: thinkwithgoogle.com

llaria Boschetto
(Linkedin)

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