Come si misura l’impatto delle campagne Google Ads sui profitti

Quali sono le metriche davvero rilevanti quando si intende monitorare il rendimento di una campagna pubblicitaria? Conversioni, click, costo per click medio, sessioni, nuovi utenti, frequenze di rimbalzo, sorgenti, dispositivi, dati geografici e demografici... sono tutti davvero importanti? L’azienda che si affida ad una agenzia pubblicitaria per progettare una campagna di online advertising ha bisogno di ricevere, periodicamente, un riepilogo per capirne il rendimento. Spesso, però, questi report sono pieni di dati poco rilevanti.

Diciamo la verità: i dati rilevanti dipendono dall’obiettivo pubblicitario. Non esiste il “set di KPI” valido per ogni campagna, ma a seconda di quello che l’azienda vuole ottenere con la campagna, vengono selezionate le metriche che consentono di stabilirne il rendimento.

campagne Google Ads
 

 

Detto questo, però, aiutati da Avinash Kaushik (digital marketing evangelist di Google), abbiamo identificato alcuni punti chiave che consentono di capire quale sia il vero impatto di una campagna pubblicitaria sui profitti aziendali.

 

Classificare le metriche pubblicitarie in base al loro impatto sul business

I dati servono per raggiungere un obiettivo. L’intento finale non è quello di inserirli in graziosi grafici, ma per utilizzarli al fine di migliorare i profitti aziendali.

Per suddividere le informazioni importanti da quelle poco rilevanti, Google utilizza una matrice d’impatto simile a questa:

matrice impatto

Sull’asse X, le metriche sono analizzate nell’arco temporale, mentre sull’asse Y le metriche vengono analizzate a seconda dal loro grado di impatto sui profitti dell’azienda..

 

Scegliere i KPI a seconda degli obiettivi aziendali

Punto terzo: aumentare i punti di contatto con l’esterno, con l’obiettivo di intensificare le occasioni e i momenti di interazione con clienti e potenziali clienti.

I KPI non sono indicatori assoluti, ma assumono significato solo se rapportati agli obiettivi aziendali. Aumentare le vendite, aumentare il traffico sul sito, aumentare la brand awareness sono obiettivi diversi. Per il primo, essenziale è monitorare le conversioni, per il secondo le sorgenti di traffico, il tempo di permanenza e i flussi di comportamento. Per il terzo, sarà necessario considerare anche la frequenza di pbblicazione di un annuncio.

Ogni obiettivo di marketing determina i KPI rilevanti da monitorare:

promozione brand

rendimento

Allineare i risultati con i vertici dell’azienda

I marketing manager hanno il compito di analizzare i dati per capire l’andamento e il rendimento delle campagne ads in corso, che devono essere condivise con i vertici aziendali e valutare se variare o aumentare gli investimenti volti a raggiungere gli obiettivi stabiliti.

L’analisi dei dati e la loro condivisione con gli altri team aziendali è fondamentale e i marketing manager devono saper selezionare i KPI, tenerli sotto controllo e interpretarli.

 

Non è la quantità di dati che fa la differenza, ma il loro utilizzo. La mole di dati che proviene da una campagna Ads e da Google Analytics è impressionante, ma senza una figura competente capace di leggerli ed interpretarli sono totalmente inutili. Se sei alla ricerca di un supporto per analizzare i dati che hai già a disposizione, non esitare a contattarci!

 

Ilaria Boschetto

(Linkedin)

 

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