Cosa vogliono i tuoi clienti? Alcuni consigli per capire meglio il Search Intent del tuo target

Abbiamo appena letto un articolo estremamente interessante di ninjamarketing.it e desideriamo riproporlo anche nel nostro blog perché accende i riflettori sulla domanda delle domande: “Marketer, conosci davvero cosa vogliono i tuoi clienti?

Domanda che apre un vaso di Pandora: “Quando i tuoi clienti visitano il tuo sito, trovano quello che stanno cercando?” “Sei in grado di rispondere in modo adeguato alle sue richieste?” “La tua strategia di comunicazione parte da un’analisi del tuo target?” e avanti così finchè volete.

search intent
 

Il cuore del discorso sta tutto qui: una strategia di content marketing ha come obiettivo quello di fornire ai clienti e ai lead i contenuti che si aspettano di ricevere (alias, le risposte alle loro domande) e questo è possibile solo se si individuano i trend e le query di ricerca che generano interesse per un determinato target e se si crea un piano editoriale capace di esplorare nel dettaglio le tematiche individuate e di soddisfare al bisogno informativo del cliente.

In poche parole, il marketer deve avere ben chiaro il Search Intent dell’utente: quando una persona effettua una ricerca su Google, come la fa? Perché la fa? Qual è la domanda a cui deve dare una risposta?

Ninja Magazine suggerisce alcuni tips che vi riproponiamo qui perché quotidianamente ci poniamo questa domanda e questi consigli sono esattamente gli stessi che applichiamo nelle strategie di marketing su cui lavoriamo.

#1: Chi è e dove si trova il target?

Il primo punto da chiarire è individuare chi sta leggendo un determinato contenuto e perché. Tecnicamente, in questa fase vengono definite le target personas, ossia dei profili il più possibile veritieri e minuziosi che incarnano il target tipo. Le personas hanno nomi e cognomi, volti, personalità, professioni, hobby, abitudini e sono contestualizzati sul piano demografico, sociale e psicologico.

Una volta definita la personas a cui vogliamo comunicare qualcosa, bisogna capire come farlo. Che dispositivi usano per fare acquisti? Quali sono le forme di intrattenimento che preferisce? In che modo si imbatte in contenuti pubblicitari? Queste sono alcune delle domande che il marketer deve porsi prima di iniziare a comunicare con il suo target.

#2: Cosa vuole il target?

È essenziale capire quali siano gli interessi di chi legge un contenuto e il modo migliore per scoprirlo è chiederglielo.

Questo è possibile solamente nel caso in cui la community sia consolidata e quando nutre stima e fiducia nel brand, ma in questo caso sarà più facile proporre dei piccoli sondaggi via newsletter o sui social.

#3: Esplorare i dati provenienti dal sito web

Analizzare i dati provenienti dal sito web è particolarmente utili per profilare le personas. Grazie a Google Analytics si può accedere ad una rosa di dati demografici e comportamentali delle persone che navigano sul sito web.

Inoltre, è possibile capire quali contenuti fruiscono sul sito aziendale, tramite l’analisi del flusso di comportamento, la visualizzazione delle pagine, la frequenza di rimbalzo, il tempo di permanenza media su una pagina e così via.

#4: Incrociare i dati con le query della Search Console

La Search Console di Google permette di esplorare le query di ricerca dei visitatori del sito web, dato estremamente importante per capire come le persone entrano in contatto con un sito e che tipo di ricerche generano traffico.

Incrociando i dati con le impressioni, le posizioni e il numero di click, il marketer ha una panoramica chiara sulle performance del sito e su quali sono gli argomenti di maggior interesse.

#5: Analizzare i trend del momento e analizzare i competitor

Per profilare correttamente le personas e capire quali sono gli argomenti più ricercati del periodo, è possibile analizzare i trend di ricerca di siti terzi tramite piattaforme dedicate, che permettono di scansionare il web e intercettare i trend più interessanti per il target, quali siano le loro esigenze e le domande che hanno ancora bisogno di una risposta.

Inoltre, capire chi sono i competitor e identificare i loro topic sul web è un aspetto fondamentale per identificare quale sia il valore aggiunto che una strategia di content marketing può dare al lettore rispetto alla concorrenza.

#6: Utilizzare le CTA

Per capire se un contenuto risponde a determinati bisogni informativi, è possibile invitare il target a lasciare un feedback tramite like, commenti e condivisioni del contenuto.

Tramite l’inserimento di pusanti e CTA semplici e chiari, il lettore soddisfatto può velocemente fare lo share del contenuto sui suoi canali.

#7: Monitorare le performance della strategia

La strategia di content marketing in atto funziona? Per capirlo, occorre monitorare l’engagement generato, tramite l’analisi dei dati del sito web, gli insight social, le reazioni suscitate dai contenuti e il livello di conversazione generato.

Solo in questo modo il marketer può capire se i contenuti che sta pubblicando sono coerenti con il Search Intent del suo target e quali canali sono i più redditizi.

In altre parole, una strategia di marketing di successo è una strategia data-driven: se desideri capire come poterla adottare nella tua azienda contattaci! Ti inviteremo per una chiacchierata davanti ad un caffè!

 

Fonte: ninjamarketing.it

 

 

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