Email marketing per le aziende B2B? Alcune dritte

Per le aziende che lavorano nel B2B la newsletter e le altre attività correlate all'email marketing sono essenziali per mantenere viva la relazione con i clienti, per ampliare la rosa dei potenziali clienti e per stimolare la diffusione dei propri contenuti e della propria immagine.

Il 72% degli acquirenti B2B, infatti, condivide le informazioni ricevute tramite mail (fonte: VLT Design), creando un circolo virtuoso che porta l'azienda ad essere più conosciuta, più considerata e più desiderata.

Tuttavia, ogni giorno le persone ricevono decine (a volte centinaia) di mail... come si fa a farsi notare in mezzo a questo mare?

email marketing b2b
 

1. Cura il processo di iscrizione

Il primo passo per progettare una newsletter di performance ottimali è l'impostazione un processo di database building ottimale.

Fondamentale, ad esempio, è creare una form di iscrizione ben visibile, chiara, veloce da compilare. Posizionarla sotto il contenuto o in un punto del sito che viene spesso ignorato non facilita la compilazione. La barra laterale o la parte superiore della pagina sono due buoni posizionamenti per un modulo d'iscrizione efficace.

Importante è offrire il cosiddetto lead magnet, una piccola ricompensa offerta a chi completa l'iscrizione alla newsletter. Una sorta di patto di do ut des tra l'azienda e gli iscritti. Può essere un ebook, un white paper, un tutorial, un coupon o qualsiasi altra risorsa che possa offrire al neo-iscritto del valore riguardante la sua attività o i suoi interessi.

Una recente rierca di FinnPR dimostra che un lead magnet può aumentare il tasso di iscrizione di 10 volte e offrire un aggiornameto del contenuto può aumentare il numero fino a 20 volte.

lead magnet

 

2. Incentiva i destinatari ad aprire le mail

Il dato è importante: il tasso medio di bounce rate di una mail è pari al 21%. Non stiamo parlando di spam, ma delle mail inviate che, però, non raggiungono la casella del destinatario.

Un modo per tutelarsi da questo rischio è quello di autenticare le mail tramite protocolli di autenticazione come il Sender Policy Framework (SPF), il DomainKeys Identified Mail (DKIM) o il Domain-Based Message Authentication, Reporting & Conformance (DMARC).

Altrettanto importante è l'identificazione del mittente: il 42% delle persone guarda il nome del mittente prima di valutare se aprire o meno una mail. Un nome comprensibile, immediatamente associabile al mittente aiutano ad eliminare questa barriera.

Il secondo elemento preso in considerazione dal 34% delle persone (fonte Litmus) in fase di apertura di una mail è l'oggetto. Scegliere un oggetto esplicativo, sincero e non ingannevole rispetto ai contenuti di una mail è un segno di onestà e di trasparenza nei confronti del destinatario. Oggetti intriganti, interessanti, non scontati sono più performanti rispetto ad oggetti standard e poco creativi.

Anche le prime righe della mail è importante. Impostare correttamente ciò che può essere visto nell'anteprima della mail ne anticipa il contenuto complessivo e può incuriosire il lettore ad aprire la mail.

 

3. Ottimizza il contenuto

Una newsletter non deve necessariamente comunicare un contenuto originale: può fornire un elenco delle news presenti sul sito, può ricordare il lettore che può usufruire di uno sconto attivo da tempo, o ricordargli che non fa il login nella sua area riservata da più di 30 giorni.

La newsletter viene letta in tempo brevissimo, quindi è buona norma inserire un unico messaggio, breve e conciso, che possa fungere da reminder, da nota aggiuntiva, da consiglio, o semplicemente fornire velocemente un link da aprire al momento opportuno.

Brevità, unicità del messaggio sono i due elementi chiavi di un buon contenuto: tutto questo deve essere riassunto nel primo paragrafo della mail. Per facilitare la lettura, includi immagini o brevi video. Le persone sono maggiornmente attratte dai contenuti iconografici rispetto al puro testo, perchè più veloci ed intuitivi.

Per ultimo, ma estremamente importante, è il pulsante CTA. La call-to-action deve essere ben visibile, chiara, emotiva. Deve incoraggiare il lettore ad effettuare il click, anticipando il benenficio che ne otterrà subito dopo.

Tutti questi consigli, assieme ad un layout grafico in linea con l'immagine aziendale e rigorosamente responsive e ad una strategia di timing corretta sono il bagaglio giusto per avviare una strategia di email marketing B2B efficace, in grado di aiutarti a coltivare al meglio la relazione con i lead commerciali e con i clienti. Se desideri studiare con noi una strategia su misura per la tua azienda, chiamaci o scrivici!

 

Fonte: Mailup

Ilaria Boschetto

(Linkedin)

 

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