I limiti del marketing tradizionale e consigli per avviare al meglio una strategia di marketing online

Le tecniche tradizionali utilizzate nel marketing B2B non generano più i risultati di una volta. Radio, giornali, call-center, non rendono più come nell’era pre-digitale. Il motivo è semplice. Le abitudini dei prospect e dei clienti sono cambiate completamente. Se prima i buyer dipendevano in toto dal potenziali fornitori e dai rappresentanti per conoscere le informazioni su un prodotto e per rimanere aggiornati sulle ultime novità del settore, oggi non è più così.

Le informazioni sono a disposizione di click.

marketing tradizionale
 

Ecco, quindi, che puntare sulle leve del marketing tradizionale è un’attività spesso inefficace, ma ancora troppo spesso gli esperti del marketing commettono alcuni errori all’interno delle proprie strategie aziendali che fanno perdere tempo e soldi all’azienda.

 

Gli errori più comuni del marketing B2B

Le strategie di marketing B2B negli ultimi anni sono cambiate. Se prima il centro dell’attività era il brand, ora sono le persone. Prima, il messaggio per promuovere un prodoto veniva studiato dall’azienda, per essere comunicato in modo passivo alle persone.

Oggi, la comunicazione è diventata interattiva. I feedback del target è immediato, velocissimo. Per avere successo, le aziende non possono più “parlare” solo di quello che vogliono loro, ma di quello che desiderano i potenziali acquirenti.

Capire questo passaggio non è così semplice come sembra ed è per questo che ancora oggi si commettono errori evitabili, che costano cari. Ecco, quindi, un piccolo elenco degli errori più comuni che da correggere nelle strategie di marketing online:

 

Creare contenuti autorefenziali

I messaggi promozionali autoreferenziali producono l’effetto opposto. Al posto di incuriosire, allontanano il target dal brand. Le persone, invece, hanno bisogno di informazioni interessanti ed utili. Ed è per questo che le aziende dovrebbero concentrarsi maggiormente sui bisogni del target quando creano i loro contenuti. Più informazione orginale, non scontata, utile, piuttosto che messaggi ripetitivi che promuovono il brand.

 

contenuto autoreferenziale

 

Sottovalutare i social network

Molte aziende continuano a considerare i social network come strumenti secondari alla loro comunicazione istituzionale. Sbagliato. Sono, invece, il luogo dove le persone trascorrono la maggior parte del proprio tempo online ed affidare a persone sbagliate la gestione di questi canali può essere disastroso.

È qui che si creano relazioni, si innescano nuove conoscenze e nuove opportunità di business. La lead generation B2B trova nei social network una fonte essenziale.

 

Trascurare il monitoraggio dei risultati

Se si trascura l’analisi dei dati delle attività di marketing, non è possibile stabilire se le azioni in corso siano efficaci oppure no. Anni fa, quest’operazione era piuttosto macchinosa e complessa, ma oggi è diventata un’attività semplice e immediata, che dovrebbe essere svolta quotidianamente.

Trascurare i dati significa muoversi alla cieca, senza avere un piano in mente e senza poter verificare l’effettivo ritorno sull’investimento (ROI).

 

Non considerare alternative

La diffidenza verso le novità è spesso di casa nelle aziende. Non tutti gli imprenditori hanno la predisposizione nel saper cogliere le opportunità date dalla tecnologia e nell’utilizzare un approccio innovativo nelle proprie scelte aziendali.

Non tutti hanno, ad esempio, ancora saputo cogliere la sfida dell’inbound marketing, una tecnica di marketing basata sul contenuto interessante per il target, che permette di creare autorevolezza e consapevolezza nelle persone.

Saper cambiare è una dote che, nel marketing, fa la differenza.

nuova sfida

 

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Ilaria Boschetto

(Linkedin)

 

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