Intelligenza Artificiale per il Marketing: l'Italia delle due velocità

Indagine sul livello di adozione e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in Italia. Questo è il titolo dell ricerca realizzata dall’Executive Master in Data Management & Business Analytics – DMBA – dell’Università IULM di Milano, che ha come obiettivo quello di rilevare il livello di consapevolezza e di adozione di soluzioni e tecnologie di Intelligenza Artificiale in un campione di aziende italiane e di analizzarne le declinazioni nell’ambito del marketing e della comunicazione.

L’indagine, realizzata attraverso il metodo CAWI, è stata rivolta ai responsabili e agli addetti marketing e comunicazione di 128 aziende italiane e ha evidenziato come il sistema impresa italiano proceda con due velocità diverse, con una maggioranza ancora poco incline alla sperimentazione a al cambiamento.

Intelligenza artificiale
 

campione della survey
Il campione coinvolto nella survey

 

I RISULTATI

Guido di Fraia, direttore del Master DMBA, commenta i risultati dell’analisi affermando che “abbiamo scoperto come siano le simulazioni di funzioni cognitive (52%) le prime a venire in mente quando si parla di AI, seguite dai chatbot (30)%, dai big data (9%) e dai (ro)bot (4%). Le aziende sono per la maggior parte consapevoli che l’AI può essere usata con profitto nel marketing (74,2%, contro un comunque preoccupante 25,8% che non lo sono), con un grande interesse per la materia (al 97%)”.

Purtroppo, pero, la consapevolezza e la maturità del mercato rimangono ad un livello basso. Solamente il 20% del campione dichiara di utilizzare soluzioni di Intelligenza Artificiale e solo il 5% a livello maturo. Il 36% sostiene di aver iniziato da poco un percorso di sperimentazione di tecnologie e soluzioni AI, o di averlo pianificato per i prossimi 12 mesi. Il restante 44% non prevede l’adozione di queste tecnologie o di non sapere se questo avverrà.

 

campione della survey
Livello di azione dell'Intelligenza Artificiale nelle aziende italiane

 

Da cosa nasce questo “mancato utilizzo”? Dalla mancanza di risorse per sostenere gli investimenti (55%) e dalla mancanza di know-how (31%). Il restante 19% non ritiene che sia un’attività utile per il business aziendale, il 19% afferma che non sono ancora stati avviati i progetti nonostante l’interesse, il 17% non comprende la finalità delle attività di AI e il 7% non conosce esattamente il termine Intelligenza Artificiale.

 

PER INIZIARE, SERVONO INVESTIMENTI

Per iniziare un percorso di implementazione di processi di AI, più della metà delle aziende ritiene che sia necessario investire in attività di formazione di figure professionali specifiche. Il 35% sostiene che servono disponibilità economche sufficienti, il 29% punterebbe su maggiori risorse umane, il 16% sull’adozione di piattaforme tecnologiche, il 16% su collaborazioni con agenzie o professionisti specializzati e il restante 10% non ritiene di dover sostenere particolari investimenti, perchè non interessato all’argomento.

Sul fronte pratico, le aziende che hanno già iniziato un percorso di adozione dell’AI, affermano che le difficoltà maggiori sono legate al budget (45%), alla disponobilità di risorse umane qualificate, alla difficoltà di misurare il ROI  dell’attività nel breve periodo (28%), alla loro integrazione con le attività di marketing già in essere, alla definizione di un piano di sviluppo di soluzioni AI adeguato all’azienda, alla formazione e all’implementazione di piattaforme esistenti.

 

AI E MARKETING

La maggior parte delle aziende che stanno iniziando a sviluppare progetti di AI nel marketing rientrano nel settore banca e fintech, mentre quelle più mature appartengono ai settori legati ai media, telco e IT.

Le aziende che si trovano ancora in una fase iniziale di sviluppo dell’AI marketing scelgono di puntare su collaborazioni esterne, coinvolgono le business unit relative ad IT, automazione e R&D, ritengono che possa mantenere alto il proprio vantaggio competitivo, ma non investono in formazione e destinano meno del 5% del budget per quest’attività. Mano a mano che il progetto viene interiorizzato, si punta maggiormente su formazione, ampliano le business unit coinvolte e si destina un budget sempre maggiore.

I benefici dell’adozione di progetti di AI in azienda sono chiari:

  • L’AI è un elemento fondamentale per l’efficacia produtiva
  • L’AI abilita processi aziendali in modo più efficace
  • L’AI consente di entrare in nuovi mercati
  • L’AI permette di predire i comportamenti dei clienti
  • Le applicazioni dell’AI nel marketing saranno imprescindibili

Sebbene l’Italia stia vivendo un periodo di “AI-Divide”, in un futuro non troppo lontano l’Intelligenza Artificiale diventerà un requisito fondamentale per restare competitivi e migliorare i processi aziendali, marketing e comunicazione compresi, per aiutare le aziende a comprendere meglio i propri clienti, le aspettative del mercato, le leve per entrare in nuove territorialità e per migliorare la propria offerta.

Per leggere l’intera survey, vi invitiamo a cliccare qui. Se, invece, desiderate approfondire con noi questi temi, non esitate a scriverci o a chiamarci!

 

Ilaria Boschetto

(Linkedin)

 

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