iOS 14.5 e iPadOS 14.5: cosa cambia per le tue campagne di online advertising?

Alea iacta est. Apple ha svelato le sue carte. Facebook para il colpo. E ora è tutto nelle mani degli utenti. E degli advertiser.

Calma, ora vi spieghiamo tutto. Dopo giorni e giorni di versioni beta e ipotetiche date di uscita, ora chiunque può installare gli aggiornamenti iOS 14.5 e iPadOS 14.5 del sistema operativo mobile Apple. E adesso cosa succede? Perché per gli advertiser la sfida è dura e per Facebook il colpo è difficile da parare? Nelle prossime righe, capiamo cosa dovremmo aspettarci da qui ai prossimi mesi.

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iOS 14.5: quali sono le principali novità?

Novità numero uno: sblocco schermo con la mascherina. Lo sblocco tramite Face ID ai tempi del Covid non fuzionava più come una volta, perché il sistema non permetteva più di riconoscere i volti coperti dai dispositivi di protezione individuale usati nel periodo di pandemia. Ecco, quindi, che Apple risolve il problema. Face ID e Apple Watch collaborano (quando sono fisicamente vicini) per sbloccare lo schermo del telefono.

Novità numero due: la voce di Siri può essere impostata. Se fino ad ora, la voce era quella femminile, ora è possibile scegliere tra una voce di un uomo o di una donna, che grazie all’uso della tecnologia di sintesi vocale neurale (Neural Text to Speech), risulta più naturale e fluente.

Novità numero tre: nuove emojii. Con questo aggiornamento, sono disponibili 217 nuove emojii, alcune di queste pensate esclusivamente per il periodo Covid.

 

App Tracking Transparency: cosa succederà alle campagne di online advertising

iOS 14.5 porta con sé un aggiornamento che impatterà in modo sostanziale sulle campagne di online advertising per i dispositivi mobili: l’introduzione dell’App Tracking Transparency (ATT). Da questo momento, le applicazioni devono richiedere il consenso esplicito da parte dell’utente per poter tracciare i suoi dati per fini pubblicitari e per proporgli annunci pubblicitari.

Questo implica, almeno nel breve periodo, che il successo delle campagne pubblicitarie proposte ai dispositivi mobili Apple sarà meno stabile rispetto al passato, perché col passare dei giorni sempre più persone installeranno l’aggiornamento e non necessariamente daranno immediatamente il consenso al tracciamento dei dati.

Inoltre, non tutte le opzioni per le campagne attualmente disponibili potranno essere proposte agli utenti di iOS 14.5. È il caso, ad esempio, delle campagne di installazione app, che non potranno essere rivolte agli utenti che hanno installato l’aggiornamento.

Facebook e, in generale, i social network non hanno reagito bene a questa novità e, nel corso delle ultime ore, stanno cercando di convincere gli utenti a dare il consenso al tracciamento pubblicitario, tramite post e “schermate educative” (così definite da Facebook) che illustrano le operazioni da effettuare per dare il consenso al tracking dei dati.

Per Google, invece, la faccenda è un po’ diversa perché l’aggiornamento non intacca le applicazioni Google. Nel momento in cui un utente usa Maps, Chrome, Gmail, Youtube o la Rete di Ricerca stessa, Google utilizza i dati provenienti da queste fonti per creare i profili pubblicitari e proporre agli utenti i suoi annunci.

L’impatto vero che questo aggiornamento causerà sulla pubblicità per i dispositivi mobili potrà essere effettivamente stimato entro qualche tempo, ma quel che è certo è che questa storia potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo lungo capitolo dell’online advertising.

 

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