SEO e digitalizzazione in Italia: una startup su due ha il sito che non funziona

Come da tradizione, anche quest’anno vogliamo condividere con voi i dati del report di Instilla Academy, che analizza lo status della digitalizzazione delle startup in Italia nel 2018. Nonostante un progressivo miglioramento e delle differenze tangibili nelle diverse regioni italiane, la strada verso la digitalizzazione è ancora lunga.

In questo post, evidenziamo i punti salienti emersi da questa ricerca, che fornisce una panoramica interessante dello status di digitalizzazione delle startup del Belpaese.

funnel marketing
 

Più del 40% dei siti non è funzionante

Su un totale di 9705 startup iscritte nel registro di Instilla Academy (dato di novembre 2018), solo il 55,9% ha un sito funzionante. Più di un quinto ha dichiarato di non avere un sito, mentre poco più di una startup su 3 ha un sito con una velocità di caricamento da mobile che va oltre la sufficienza.

 

Il mobile c’è, la SEO no

Una notizia positiva c’è: quasi il 90% de siti web funzionanti è ottimizzato anche nella sua versione mobile e questo significa che il cross-device è un tema che quasi tutte le aziende e startup hanno metabolizzato e che considerano necessario quando si avvia un progetto di questo tipo.

C’è, però, anche una notizia negativa. Di tutte le startup dotate di un sito web funzionante anche per chi accede da smartphone, meno di 100 rispettano i parametri base per una buona SEO. E questo penalizza moltissimo il corretto posizionamento sui motori di ricerca, che per una startup può risultare estremamente strategico in ottica di crescita. Uno scarso posizionamento su Google provoca un mancato incontro tra domanda e offerta, facendo perdere l’acquisizione di potenziali contatti commerciali che, in questo momento, stanno cercando proprio ciò che la startup propone.

 

I social ci sono, gli Analytics no

Di tutte le startup dotate di siti web funzionanti, più del 65% sono presenti anche sui social. La comunicazione delle startup si sviluppa, quindi, in diversi canali, più o meno istituzionali. Instagram, Linkedin, Youtube, Facebook sono le piattaforme dove le nuove imprese possono costruire una buona brand-awareness e creare network.

Sul fronte Analytics, però, non ci siamo. Lo si vede dal numero di installazioni dei tool di tracking come Google Analytics o Google Tag Manager, presenti solo nel 45,5% dei siti. Questo indica che il cammino verso una strategia di data-driven marketing è ancora lungo. Le aziende analizzate mostrano ancora una scarsa propensione verso l’analisi dei dati e basano le loro attività di marketing su un approccio occasionale, non supportato dai dati effettivi.

 

Questi sono solo alcuni degli spunti che abbiamo estrapolato dal report di Instilla Academy, ma se sei una startup innovativa e desideri migliorare la tua presenza online e il tuo approccio al marketing digitale, scrivici o chiamaci!

 

Fonte: Instilla Academy

 

Ilaria Boschetto

(Linkedin)

 

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