Social Media Marketing: i trend da tenere d'occhio nel 2018

Se ogni mese ha le sue tradizioni, dicembre è il periodo dei bilanci, dei buoni propositi e delle prospettive future. C’è chi farà un bellissimo viaggio alle Hawaii, chi scalerà l’Everest, chi imparerà lo spagnolo e chi vorrà conquistare i social... tra tutte queste sfide, quella più grande è sicuramente l’ultima e il motivo è sotto gli occhi di tutti. 

social trend
 

Per fare la differenza nel campo del Social Media Marketing, il trucco sta nell’anticipare tutti. Analizzare i trend del momento, fare brainstorming, comprenderli prima degli altri professionisti di maketing è l’unico modo per innovare. Per questo, abbiamo "setacciato" il web alla ricerca dei trend che andranno per la maggiore nel 2018, che riassumiamo brevemente e che ci possono aitutare a pianificare meglio la nostra Social Media Marketing Strategy del prossimo anno:

 

1. I micro-momenti

I micro-momenti (o Zero Moment of Trusth - ZMOT) sono quegli attimi in cui i consumatori cercano sulla rete informazioni sui prodotti che desiderano acquistare. Non si tratta necessariamente di obiettivi a lungo termine (l'acquisto di una casa, l'acquisto di un software gestionale, la sottoscrizione di una polizza assicurativa, ecc): oggi diventa sempre più importante tracciare i percorsi degi utenti per ottenere tutti i loro obiettivi quotidiani. La flessibilità dei dispositivi mobili ha aiutato molto in questo. Basti pensare che il 96% degli utenti effettua una ricerca con il proprio smartphhe nello stesso istante in cui ha un dubbio per la testa. Ogni tipo di dubbio.

La sfida che dovremo affrontare il prossimo anno sarà questa:

Far capire alle aziende le enormi possibilità del digitale. Solamente chi sarà in grado di anticipare la ricerca dell'utente e ad indirizzare le necessità esatte dei micro-momenti, potrà fornire all'utente giusto l'informazione giusta nel momento giusto.

 

2. Le visualizzazioni dei video

Il video aiuta le persone ad interiorizzare un messaggio o una storia ed è per questo che gli utenti sono maggiormente incentivati a interagire con loro tramite i like, le condivisioni, ecc. Con il tempo, i brand sono stati sempre più in grado di inserire contenuti ad elevatissimo potenziale di engagement nei diversi social network, ma questo è solo il primo passo. Già adesso nell ore di punta, Youtube conta un pubblico over 18 molto pù elevato di qualsiasi altro canale tv e Faceook ha rilevato oltre un miliardo di utenti attivi che guarda circa 8 miliardi di video ogni giorno (dato 2016). 

Quello che vedremo andrà in questa direzione: 

La comunicazione è onnicomprensiva. Le campagne marketing migliori saranno quelle che riusciranno a sfruttare al meglio anche le enormi potenzialità offerte dai video.

 

3. I live streaming

Focalizziamoci su un concetto: il 74% dei contenuti online è video e oggi "fare video" sta diventando una delle mode più in voga del web. I social (pensiamo ad Instagram) incentivano le persone al live streaming e questo non deve essere ignorato dalle aziende:

Il live streaming è e sarà un metodo sempre più utilizzato per descrivere prodotti, promuovere servizi, fornire assistenza e formazione. Quello che serve è una grande dose di creatività.

 

live streaming

 

4. Gli influencer

Nell'ultimo decennio le persone hanno ridotto sensibilmente la fiducia nei confronti del web e, contemporaneamente, i social sono diventati sempre più popolari. Sembra essere cambiato tutto, eppure non è cambiato niente. I social network sono degli ambienti dove vengono veicolati dei contenuti, sono il luogo dove si è trasferito il passaparola, che è il re del marketing dall'origine dei tempi. Ecco perchè gli influencer sono diventati (e sono destinati a continuare ad essere) così essenziali per i brand. Le persone "raccontano" sul web i brand, proprio come si racconta la propria esperienza con un determinato fornitore ad una cena di lavoro. Ogni settore ha le sue dinamiche, ma il concetto è uno solo:

Le persone si fidano delle persone e gli influencer donano quell'umanità che riesce a raccontare i brand e le aziende. Proprio come succedeva nel classico passaparola.

 

5. Contenuti customer-centric

The content is the king. Non c'è azienda in questo pianeta che possa fare a meno del contenuto. Questo deve essere rilevante, utile, sensato: le persone sono sempre più divorate da contenuti di qualsiasi genere e non hanno tempo/voglia di leggere cose inutili. Il contenuto migliore, quindi, è quello fatto su misura per il cliente/lead ed è quello che sa coinvolgerlo maggiormente nei diversi social.

Fare storytelling è il metodo migliore per raccontare il proprio brand e coinvolgere gli utenti. Se, poi, i contenuti sono facilmente memorizzabili, unici e personalizzati, questi assumeranno una rilevanza maggiore.

 

Le linee guida per il 2018 sono queste. Le aziende che saranno in grado di percepirle ed ottimizzare la propria Social Media Strategy saranno in grado di vincere questa sfida e "arrivare prima" nella mente degli utenti. E questo non è un vantaggio qualsiasi.
Se ti è piaciuto quello che hai letto, se ti è venuto in mente qualche dubbio, scrivici! Saremo felici di condividere una costruttiva pausa caffè...dando un'occhiata ai social!

Ilaria Boschetto
(Linkedin)

 

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